apparecchiare la tavola

La prima volta che si è visto apparecchiare la tavola in un modo simile a come lo intendiamo oggi è stato nella tarda età repubblicana di Roma: prima di allora alla semplicità dei cibi corrispondeva l’essenzialità dell’apparato di tavola, che solo durante l’Impero Romano comincia ad arricchirsi, divenendo man mano ostentazione del lusso.
In questo periodo compare una specie di tovagliolo per pulirsi le dita (abbinato ad uno più grande, il “sudarium”, che si teneva attorno al collo per nettarsi la bocca o detergersi il viso dal sudore).
Le posate erano costituite solo dai cucchiai, le forchette erano ancora lontane dall’essere inventate, e i coltelli venivano usati dai servi per sporzionare i cibi.
Apparecchiare la tavola nel Medioevo significava grosso modo allestire lo stesso armamentario, che in aggiunta comprendeva il bacile contenente gli oggetti personali del re, come il coltello, e una piccola credenza che conteneva intrugli vari che permettevano di individuare la presenza di eventuali veleni nelle vivande destinate al signore.
Nel Rinascimento è diventata frequente una tavola apparecchiata con maioliche smaltate, vasellame in vetro e forchette.
Nel Settecento la tavola non viene più adoperata per mettere in bella mostra piatti, bicchieri, argenteria e vasellame del proprietario di casa, dal momento che viene “monopolizzata” dalla comparsa del centrotavola, che tra l’altro abbandona presto la sua funzionalità per assumere compiti puramente decorativi.

Ma soprattutto, nel secolo dei lumi, anche la tavola si razionalizza, grazie ad una serie di innovazioni: il piatto piano con i bordi, il piatto fondo al posto della scodella ed i “servizi” (che, ieri come oggi, erano composti per sei o dodici persone).
Mentre l’Ottocento registrò il moltiplicarsi di posate destinate ad usi specifici, salsiere, porta sale/pepe, porta olio/aceto, e bicchieri per ogni tipo di bevanda, apparecchiare la tavola nel Novecento significò tendere alla semplificazione funzionale, pur senza tralasciare le influenze estetiche di stili come l’Art Nouveau e l’Art Déco.

Come apparecchiare la tavola a seconda delle circostanze

Una tavola elegante

come apparecchiare una tavola eleganteUna tavola elegante al giorno d’oggi è innanzitutto semplice: rifugge da argenteria, cristalleria, centrotavola ingombranti e file infinite di posate, e agli eccessi predilige il senso di ospitalità che trasmette ai commensali, senza che questi si sentano in imbarazzo.
Indipendentemente dalla forma della tavola, tonda, quadrata o rettangolare, per apparecchiare la tavola in modo fine ed elegante appurate che i convenuti abbiano spazio sufficiente. Come fare? Misurate la distanza tra il centro di un piatto e il centro del piatto accanto: questo valore dovrebbe essere di circa 70 cm. Allo stesso modo abbiate cura di abbinare una tovaglia adatta alla forma e che possa oltrepassare il bordo del tavolo almeno per 30-40 cm.
Apparecchiare la tavola in modo elegante non significa doversi attenere alle regole del Galateo in modo pedante e pedissequo: oggi giorno le regole sono molto meno stringenti e anche adoperare sedie diverse, soprattutto se di modernariato o design, così come tutto ciò che fa parte della storia della famiglia e della casa come porcellane, cristalli e argenti vecchi e nuovi, o anche pezzi recuperati nei mercatini dell’antiquariato a prezzi contenuti (volete mettere il fascino di antichi candelabri dorati o in vetro?), vi permetterà di personalizzare la tavola in modo originale e accattivante. Unica raccomandazione: che questi pezzi diversi siano comunque in armonia tra loro.
Non ammettono deroghe invece le norme basilari del bon ton a tavola: un sottopiatto, un piatto piano, uno fondo e uno piccolo per gli antipasti per ciascun commensale; coltelli e cucchiai disposti alla destra del piatto, e forchette a sinistra del piatto; posate per dolci e frutta in alto.
E per bere?
Un bicchiere per l’acqua e uno per il vino (o due se sono previsti sia un vino rosso che un vino bianco). E una flute per le bollicine, da posizionare dietro al calice per il vino rosso.
Come si apparecchia la tavola  in modo che ne risulti un effetto elegante e chic?
Provate ad abbinare a una tovaglia bianca delle porcellane dorate, dei candelabri o un bel mazzo di rose fresche nelle nuances del bianco.
Ma, senza rinunciare allo stile, è possibile anche apparecchiare la tavola ricorrendo al colore: in questo caso però il consiglio è di utilizzarne uno in tutte le sue sfumature. Se la tavola apparecchiata è estiva allora il blu e l’azzurro sono ideali, così come il giallo e l’arancio; le tinte pastello fanno pendant con la primavera; le nuances del marrone ricordano l’autunno; e l’argento e l’oro sono un incanto durante l’inverno (quando il secondo è abbinato al nero diventa ancora più sofisticato).
Per una tavola apparecchiata elegantemente è possibile giocare con una serie di accessori: tra questi le candele. Quelle galleggianti sono perfette per apparecchiare la tavola con dei richiami allo stile zen orientale (soprattutto se accostate a rigorosi piatti quadrati bianchi), ma anche se si decidesse di fare a meno dell’acqua e di inserire le candele in un vaso o una brocca di vetro, magari circondate da petali di fiori, si potrebbe godere di un effetto suggestivo e romantico.
In primavera un altro accessorio adatto a impreziosire un’elegante tavola apparecchiata sono i fiori: dal classico bouquet fresco ai mazzetti di lavanda, alle ortensie rosa, sia in composizioni basse come centrotavola, che posizionate singolarmente in ogni piatto come segnaposto profumato.

La tavola per gli amici

apparechiare la tavola con amiciAggiungi un posto a tavola che c’è un amico in più, se sposti un po’ la seggiola stai comodo anche tu… gli amici a questo servono a stare in compagnia, sorridi al nuovo ospite non farlo andare via”: altro che sorriso, qui si ride di gusto!
Apparecchiare la tavola per un incontro informale tra amici prevede che giochiate con la fantasia.
Messi da parte i fiori, vi consigliamo di sbizzarrirvi: se ad esempio volete trasformare una “semplice cena” in una serata di successo utilizzate i giochi di società: dalla tombola al taboo all’indovina chi non c’è che l’imbarazzo della scelta, e non vi limiterete solo a mangiare, ma vi divertirete pure.
Un espediente carino è quello di iniziare un quiz coi vostri amici che consiste, ad esempio, nell’elencare gli ingredienti delle ricette che avete preparato per la serata: a chi indovina per primo di quale pietanza si tratta viene assegnato un premio.
Altre idee per apparecchiare la tavola in modo creativo ed originale per i vostri amici?
Ipotizziamo che vogliate invitarli per una pizza: come tovaglioli potreste utilizzare la classica carta paglia (con la quale a Napoli, in via Port’Alba, avvolgono la “pizza a portafoglio” che va mangiata rigorosamente caldissima e filante passeggiando per le strade della città) che infilerete nei bicchieri; come portacandela un barattolo di pelati (ripulito, ci raccomandiamo!); barattolini sott’olio come segnaposto; e per centrotavola una bella pergamena con stampata la storia di questo squisito alimento.
La tovaglia per apparecchiare la tavola della pizza in compagnia?
Rigorosamente quadrettata (come quella per le scampagnate).

La tavola di Halloween

La tavola imbandita per Halloween può seguire due tendenze: il gotico-chic o lo spettrale: a voi l’ardua sentenza!
Per i pochi che ancora non lo sapessero il termine Halloween deriva da una terminologia scozzese del 1500, che significa letteralmente “la notte prima di Ognissanti”, quando le persone intagliavano nelle rape facce spaventose per farne dei lumi che ricordavano le anime bloccate nel purgatorio.
Nel caso di un’atmosfera raffinata dagli accenti gotici bisognerà apparecchiare la tavola con lanterne, candele, ghirlande, rose, candelieri, calici d’argento, tutto intervallato da pizzi in colore nero, rosso, o viola scuro.
Se invece opterete per la seconda soluzione potrete invadere casa e tavola con ragni, pipistrelli, dita di strega, occhi penzolanti, spettri e teschi.
Per la tovaglia della tavola di Halloween prediligete un colore arancio acceso o in tessuto (meglio) oppure in carta; per i tovaglioli (che andranno posizionati come rombi nel centro) si opterà per il nero e le dimensioni oversize; il piatto piano andrà posizionato per primo esattamente nel mezzo del tovagliolo, al di sopra si collocherà un altro tovagliolo nero sempre in posizione romboidale, e al di sopra, un altro piatto, questa volta da antipasto
E per i bicchieri?
Inutile a dirsi: calici a stelo alto…
Mentre, anche sulla tavola di Halloween, le posate avranno lo stesso tipo di disposizione previsto per la tavola apparecchiata di qualsiasi tipo di ricorrenza.
Non solo sulla tavola trovano posto i decori di questa festa, ma in ogni angolo della casa, persino su muri e soffitti: basterà disegnare e ritagliare su cartoni arancioni zucche di differenti forme e dimensioni, bucare con la punta di una penna la parte superiore e far passare un filo di nylon, che si farà pendere a diverse lunghezze in modo da conferire movimento agli ambienti. Il tutto illuminato dalla luce di ceri cimiteriali: e la paura è assicurata!

La tavola di Pasqua

tavola di pasquaDopo aver scoperto come apparecchiare la tavola a Natale  non potevamo esimerci dal descrivere anche la tavola pasquale.
Partiamo dal centrotavola: se optate per qualcosa di commestibile il suggerimento è di collocare una classica torta salata oppure una colomba (meglio se artigianale) su un’alzata ricoperta di organza o tulle, contornandola con delle uova cotte e dipinte a mano che gli ospiti potranno portare via, come tradizionalmente viene fatto in diversi Paesi europei.
Altre idee per apparecchiare la tavola di Pasqua consistono nel tagliare una striscia di erba sintetica, posizionarla al centro della tavola, e nel decorare con candele o uova dipinte.
E poiché la tavola pasquale è anche una tavola primaverile, via libera alle erbe aromatiche in vasetto e ai fiori freschi: piccoli bouquet di rose e viole o un vaso centrale con narcisi e tulipani.
Il tocco in più per la tavola apparecchiata per la festa della Resurrezione?
Il filo di rafia che lega forchetta e coltello posizionati al centro del piatto.
Un piccolo contenitore dove inserire ovetti di cioccolato, per ogni ospite.
Un bigliettino con una frase celebre o un augurio speciale insieme al nome del destinatario come segnaposto.
Insomma: anche in questo caso ampio spazio alla personalizzazione.
E se si trattasse di un pranzo pasquale a buffet, posizionate cupcake, ovetti di cioccolato, coniglietti di zucchero e confetti in un angolo della tavola, assieme a un ramo di ciliegio fiorito o un vaso di fiori, e a tazzine da caffè colme di caramelle: sarà un dolce pensiero per grandi e piccini!
Festeggiare la Pasqua con amici e commensali non significa solo apparecchiare la tavola a tema, ma far cominciare l’aria di festa e l’atteggiamento cortese da buoni padroni di casa fin da subito: e quindi collocate un ramo in un vaso nell’ingresso di casa con appesi biglietti augurali per ognuno di loro (se si tratta di amici intimi e di un incontro informale, questa decorazione potrebbe anche essere declinata in chiave ironica e scherzosa).

La tavola di ferragosto

tavola di ferragostoEssendo in estate sulla tavola di ferragosto prevalgono fiori e frutta freschi.
Tra i primi girasoli, gerbere, rose, ortensie e rametti di lavanda la fanno da padroni, sia riuniti in mazzi per comporre centrotavola, che appoggiati delicatamente sui tovaglioli dei commensali, posti al lato del piatto oppure al centro.
Non siete molto prepensi all’uso dei fiori freschi?
Potete ovviare con quelli finti: noi non amiamo molto quelli sintetici (a meno che non si decida di posizionarli come ninfee galleggianti in vasi di vetro sferici colmi d’acqua) e preferiamo piuttosto quelli secchi o meglio ancora di stoffa, che possono anche essere realizzati con un creativo fai-da-te.
Alla stessa stregua dei fiori che si possono ottenere riciclando le bottiglie di plastica.
Per apparecchiare la tavola ferragostana con la frutta, si può semplicemente disporre quella di stagione in una boule di vetro al centro; oppure, se questa soluzione dovesse sembrarvi retrò, potreste cercare dei tutorial (ce ne sono sia su youtube che su facebook) per imparare a intagliare angurie, mele e arance; ma non mentiamoci, perché, a meno che non siate molto portate per i lavori manuali, i risultati non sono affatto assicurati, e allora meglio prendere un piatto piano senza bordi e tagliare una serie di cubetti di frutta, che potrete intervallare con piccoli fiorellini (in questo caso però, affinché il risultato sia d’impatto, è necessario essere precisi col taglio, realizzando dei cubi tutti uguali, giocando sapientemente con le cromie).
Vi assicurerete così una tavola dalla pura ed elegante perfezione asiatica.
Anche sulla tavola apparecchiata per ferragosto non possono mancare le candele (soprattutto quelle alla citronella, se si tratta di una cena all’aperto!).
La tovaglia ideale per apparecchiare la tavola ferragostana è in lino o in cotone, preferibilmente bianca (perché più facile da lavare, soprattutto se alla cena estiva sono presenti bambini, che è abbastanza facile possano rovesciare qualche bicchiere e macchiare il tessuto), con abbinati piatti colorati; in caso invece in cui il servizio che avete a disposizione sia anch’esso bianco si potrebbe vivacizzare la visone d’insieme con l’aggiunta di un runner centrale dai toni accesi.
Infine: i tovaglioli saranno in tinta e i bicchieri trasparenti.

Apparecchiare la tavola: il significato sociologico

Mangiare è più di nutrirsi, essendo sempre uno stabilire una relazione con se stessi, con gli altri e con gli alimenti: di qui nasce la “convivialità”, ossia il vivere insieme. La convivialità si esplica soprattutto a tavola quando le persone si incontrano e dialogano fra loro. In essa c’è l’espressione più completa della vita relazionale, della condivisione, della solidarietà. A tavola dialoga la famiglia, si incontrano gli uomini d’affari e i politici, si festeggia qualcuno. È il momento della solidarietà e della condivisione dei beni della terra.
È anche per questo che vogliamo raccontare i tanti modi in cui si può apparecchiare la tavola.