come apparecchiare la tavolaChe lo si dica in inglese con l’espressione “set the table” o in francese con la più nota “mise en place”, se ci si chiede come apparecchiare la tavola bisogna prima di tutto contestualizzare la domanda, e cioè capire per quale occasione si vuole sorprendere i propri commensali.

Apparecchiare la tavola  è sicuramente un’arte, eppure accanto alla componente creativa e personale, che consente di inserire elementi che richiamino ai gusti o alla personalità del padrone di casa, oppure alla particolare occasione che ricorre (si pensi ad una cena organizzata per festeggiare il proprio compleanno, piuttosto che al tradizionale pranzo di Natale), esiste anche un complesso di regole che chiariscono come apparecchiare la tavola proprio a seconda delle circostanze: a parte i pasti quotidiani, è stato infatti in occasione di celebrazioni ed eventi di rappresentanza che si è sancito questo insieme di norme appropriate da tenere a tavola.

Come apparecchiare la tavola per cene storiche

Le cene storiche sono ricostruzioni di determinati spaccati di vita di civiltà che con i loro usi e costumi hanno caratterizzato e definito determinate epoche: tra le più comuni le cene medievali e rinascimentali.

Come apparecchiare la tavola se vogliamo ricreare l’atmosfera tipica dell’anno Mille?

Innanzitutto procurandovi un “maggiordomo” o “maestro di casa”, ruolo che nell’Alto medioevo competeva allo stesso dispensiere incaricato all’approvvigionamento del cibo, poi passato alla persona deputata al taglio della carne, e nel Rinascimento al “Maestro di Cerimonia”, responsabile praticamente di tutto, comprese le fattezze della tavola e la composizione del menù.

I piatti preparati venivano portati in tavola dalla cucina alla sala in grandi bacili o vassoi secondo un ordine che prevedeva di cominciare con pietanze e bevande dolci e proseguire con il salato e con l’agro-dolce, al contrario di ciò che accade oggi!

Se volete apparecchiare la tavola come nel Medioevo, disponete i posti a sedere a forma di “elle”, con i commensali seduti su delle panche ad un solo lato, e ogni cavaliere intervallato alla propria dama: lo spazio centrale sarà tenuto libero per il movimento dei servitori e per l’esibizione degli artisti (danze, pantomime, esercizi di giocoleria).

Ma vediamo nello specifico come apparecchiare la tavola in relazione al piatto: carne e pesce andranno serviti già tagliati in bocconi, predisponendo però dei coltelli per ognuno nel caso in cui l’ospite volesse tagliarli ulteriormente.

“E le forchette?” vi chiederete. Eresia! Queste posate, così come le conosciamo oggi, verranno adottate dai Borbone solo nel Settecento inoltrato, mentre nel Medioevo ci si serviva ampiamente delle mani (anzi, secondo il Galateo a tavola, delle dita della mano sinistra).

La carne e il pesce andranno accompagnati con una salsa versata direttamente sulle fette oppure presentata a parte in piccole scodelle dove ognuno immerge il boccone a suo piacimento.

Se apparecchiare la tavola medievale significa bandire la forchetta, trovano invece spazio, oltre ai coltelli, anche cucchiai, tovaglie candide, piatti, bacili e brocche, vasi, e tazze.

Prima del Medioevo, i padroni di casa greci si sedevano a un estremo della tavola e l’ospite a quello opposto.

I romani usavano triclini e vassoi al posto di sedie e tavoli; le forchette, a due o tre rebbi, erano considerate un grandissimo lusso, e infatti la stragrande maggioranza delle persone adoperavano le mani (i più ricchi le adornavano con ditali d’argento per non scottarsi le dita o sporcarle).

Come apparecchiare la tavola “alla francese” (alla stregua di quanto si faceva tra 600 e 800)? Presentando tutte le vivande contemporaneamente: ognuno si serviva seconda il proprio gusto, ma sempre più di frequentemente utilizzando posate e bicchieri, che ancora venivano porti dai coppieri e poi passati agli altri invitati.

E se invece in casa propria si volesse apparecchiare la tavola in base al “servizio alla russa”? Si partirebbe da una tavola quasi spoglia di cibi (presenti solo gli eventuali antipasti freddi) ma riccamente apparecchiata con posate, bicchieri, piatti, e le portate verrebbero servite secondo un ordine prestabilito in base alla “minuta”, la lista dettagliata delle pietanze.

I vantaggi? I cibi arrivano a tavola caldi, appena cucinati, e gli sprechi si riducono.

Come apparecchiare la tavola oggi

Come dicevamo, innanzitutto è necessario stabilire se la cena o il pranzo che vogliamo organizzare debbano avere un taglio formale, famigliare o informale, e in base a ciò procedere.

Senza voler scendere troppo nei dettagli, per quanto concerne tovaglie e tovaglioli i consigli partono dal prediligere il colore bianco o quelli comunque tenui; tuttavia anche in caso di nuance più accese a predominare deve essere l’armonia, evitando gli eccessi che portano solo a confusione.

Altri consigli su come apparecchiare la tavola? I piatti devono appartenere allo stesso servizio, anche se la tendenza moderna di allestire la tavola non rispetta rigorosamente questo precetto, giocando con le forme, e presentando, ad esempio, un piatto quadrato per il secondo, e uno tondo per primo e antipasto. E ricordate che il piatto fondo viene impiegato solo per consommé, zuppe e alimenti liquidi.

Anche in questo caso, per quanto concerne il colore, se molto spesso è stato detto di privilegiare quelli bianchi o comunque tenui, le mode di oggi prevedono anche piatti neri, grigio scuro, testa di moro: la cosa essenziale è l’armonia dell’insieme!

Per i bicchieri: devono essere almeno due (posti più o meno davanti al coltello e quindi un po’ a destra del piatto): uno per l’acqua e uno per il vino (se durante il pasto saranno presenti un vino rosso e un vino bianco si può aggiungere un terzo bicchiere, che diventano quattro se è previsto anche lo spumante).
Come apparecchiare la tavola rispetto alle posate? A destra del piatto vanno posizionati coltelli e cucchiai, a sinistra le forchette. All’esterno vanno sempre le posate che si usano per prime, mentre le posatine da dessert vanno messe davanti al piatto.

Indipendentemente che si decida di seguire le mode del momento oppure di adattarsi scrupolosamente alla tradizione, bisogna decorare la tavola curando i dettagli e aggiungendo un tocco personale, in modo da trasmettere agli invitati il piacere di una tavola apparecchiata apposta per loro.

credit per l’immagine: ilovegreeninspiration