posate in legno

Se state pensando ad un tocco originale da conferire alla vostra mise en place potreste optare per le posate in legno. Perché, se credete che questo materiale venga adoperato soltanto per le suppellettili usa e getta, vi sbagliate di grosso! Così come commettete un errore considerando che il legno venga impiegato esclusivamente per la realizzazione di spatole, mestoli e palette.

Le posate in legno donano alla tavola un tocco di classe e originalità, trattandosi di un materiale poliedrico che, a seconda del colore, crea effetti sempre nuovi e diversi tra loro: quelle chiare sono ideali per una casa in stile Country, quelle in legno scuro si sposano bene ad arredi classici, quelle bianche sono assi indicate nelle case moderne e sbarazzine, soprattutto se arricchite da manici divertenti e colorati , mentre quelle nere fanno un figurone nelle case caratterizzate da atmosfere zen e orientali.

A proposito di Oriente: le bacchette, tipicamente realizzate in legno, bambù, metallo, osso, avorio e, nei tempi moderni, anche in plastica, sono state introdotte dai cinesi in Giappone, e il fatto che siano stati rinvenuti dei resti di questi arnesi da tavola nelle vicinanze della corte suggerisce che fossero appannaggio esclusivo dei nobili, mentre il resto della popolazione mangiasse ancora con le mani. Si trovano solo in coppia e si manovrano con una sola mano, tra il pollice e le altre dita, per consumare sushi, riso e noodles.

ARTE LEGNO E IKEA: I PRODOTTI PROPOSTI

Torniamo alla posateria in legno nostrana con una dritta: Arte Legno è un’azienda che da due generazioni realizza artigianalmente oggetti unici e particolari, tra cui le suppellettili per la tavola.

In particolare essa impiega l’olivo, pianta che già 8000 anni fa veniva coltivata in Medio Oriente; considerata dalla civiltà egizia e minoica come un prodotto di vitale importanza; che i Fenici diffusero su tutte le coste del Mediterraneo, dell’Africa e del Sud Europa. Fu poi coi Greci che l’olivicoltura, che prosperava su tutte le isole dell’Egeo, arrivò alla Sicilia e alla penisole Italica ed Iberica. Ai Romani si deve la diffusione delle coltivazioni in tutti i territori sottomessi, e sempre a loro la costruzione dei primi strumenti per la spremitura e il progressivo perfezionamento delle tecniche di conservazione.

Il legno di questa pianta viene impiegato dall’azienda in questione per realizzare una serie di arnesi per la cucina e la tavola (oliere e saliere, ciotole, portatovaglioli, cavatappi, sottobicchieri, portabottiglie, trita aglio, batticarne, e tanto altro), oltre le immancabili posate, non solo quelle adoperate per la preparazione dei cibi, ma anche quelle per il servizio a tavola.

Non solo olivo (che va selezionato accuratamente per garantire articoli di elevata qualità), dal momento che la tradizione vuole che i cucchiai di legno che vengono adoperati per miscelare le pietanze siano realizzati in faggio o in essenze aromatiche come il ginepro, perché pare che il profumo naturale si trasmetta ai cibi rendendoli più saporiti.

Altra essenza largamente adoperata è il bambù: la rete è una miniera di oggettistica varia per la tavola realizzata con questo tipo di legno, dalle tazze ai vassoi, dal cuocivapore ai sottopentola.

Ikea invece non sembra essere il posto adatto dove recarsi per questo genere di acquisti, dal momento che non dispone di servizi di posate in legno completi, ma solo delle classiche suppellettili da cucina: un set di 2 posate per insalata in bambù con manico bianco, denominato GRIPANDE, proposto a 4,99 euro; e una forchetta in faggio, battezzata FULLÄNDA, a 1,99 euro.

Sale
Tognana Set Mestoli E Contenitore Casa Dolce Casa

Tognana - Cucina

17,63 EUR - 5,63 EUR 12,00 EUR
Talking Tables - Posate di legno, 6 pezzi

Talking Tables - Cucina

5,71 EUR

Pentole, ciotole e posate in legno: come assicurarne l’ Igiene

La bellezza del legno, oltre quella estetica, consiste anche nel fatto che, a differenza della plastica, può entrare a contatto con cibi caldi senza temere di corrompersi. Tuttavia, caratterizzandosi anche per l’elevata porosità e l’alto grado di assorbimento, non è possibile provvedere alla pulizia degli utensili da cucina in legno tramite detersivi chimici (pur dovendo avere ugualmente cura di rimuovere abbastanza velocemente ogni residuo di cibo o di unto, onde evitare macchie pressoché indelebili).

Le suppellettili in legno, ivi comprese le posate, andrebbero lavate con acqua tiepida e alcune gocce di detersivo per i piatti ecologico o di sapone di Marsiglia, risciacquate e lasciate asciugare in posizione verticale.

A differenza che per gli strumenti in legno che vengono utilizzati in cucina, che non sono rifiniti con vernici, quelli da esposizione presentano superfici lucide, che possono essere lustrate con olio di semi di lino da applicare con una spugnetta.

Sempre all’insegna della naturalità la pulizia eseguita con una mistura di bicarbonato di sodio e succo di limone, da strofinare sulle superfici, che andranno poi lasciate asciugare alla luce del sole: l’azione disinfettante è garantita, soprattutto se si ricorre ad una spazzolina per rimuovere gli eventuali residui di cibo dalle fessure provocate dalle lame dei coltelli.

Anche l’aceto è un ottimo alleato per la pulizia e disinfezione del legno: sarà sufficiente applicarne alcune gocce, strofinare con una spugna e risciacquare con acqua calda.

E se ci si chiede se si possa o meno lavare le posate in legno in lavastoviglie, la risposta è che sarebbe meglio evitare, dal momento che si rischierebbe che sostanze nocive per la salute, e l’ambiente, si depositino sulla superficie delle stesse. Inoltre, il contatto eccessivamente prolungato con l’acqua potrebbe rovinare il legno.

Posate in legno usa e getta

Il legno può essere adoperato anche per le posate usa e getta. Pure in questo caso però esistono delle differenze, che dipendono in massima parte dal legno impiegato: basti considerare che Vega propone una serie di coltelli, cucchiai, forchette e cucchiaini monouso i cui prezzi si attestano in media sui 6 centesimi ad articolo (e vengono infatti venduti in confezioni da 100 pezzi), mentre il prezzo di una forchetta in bambù della stessa marca ammonta a 40 centesimi: tuttavia, la differenza è data non solo dall’essenza impiegata, ma anche dallo spessore dell’oggetto finito.

Le Posate:

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