bichieri da vino

Non pensiate che basti aggiungere dei bicchieri da vino per assicuravi un allestimento formale, importante e che rispetti i canoni del bon ton e del galateo a tavola. Se infatti avete la ventura che tra i vostri commensali sieda un vero esperto della questione, rischiate una ramanzina, o comunque una figura non proprio edificante.

I bicchieri differiscono infatti a seconda della tipologia della bevanda che viene somministrata, e ad incidere non sono solo il colore, bianco, rosso o rosato, ma anche la struttura, la presenza di tannini (cioè i composti polifenolici di cui sono ricche piante come il castagno e la buccia e i semi dell’acino d’uva, in maggior misura quella scura, che svolgono effetti conservanti, influiscono sul colore del vino e sul sapore, contribuendo a conferirgli corpo e struttura, laddove un vino troppo “tannico” asciugherà completamente la bocca, come quando si morde un caco poco maturo, mentre un vino con tannini più equilibrati regalerà piacevoli sensazioni di pienezza e struttura), il grado di invecchiamento, la tipologia, i profumi che sprigionano.

Il purista di cui sopra, sappiatelo, sarà poi assolutamente convinto che i migliori bicchieri per la degustazione dei vini siano necessariamente incolore, trasparenti, con lo stelo, preferibilmente di cristallo o in vetro sottilissimo, per cui vi esporrete alle sue critiche nel caso in cui optiate per dei bicchieri colorati (o anche impreziositi da montature e sfaccettature), oppure confonderete un bicchiere da rum con uno da vino, a cagione del fatto che solo le caratteristiche di cui sopra possano valorizzare al meglio il suo contenuto e consentirne l’apprezzamento dei colori, della limpidezza, con la possibilità di impugnarlo senza che né il calore e né l’odore della mano interferiscano con la bevanda.

Allo stesso modo prestate particolare attenzione alla capienza, che deve essere sufficiente a contenere una giusta quantità di vino, pur senza essere colmato e, allo stesso tempo, consentire lo sprigionarsi dei profumi.

In linea di massima, sappiate che il noto movimento di rotazione che consente di ossigenare il vino, molto importante per quelli rossi potenti e strutturati, necessita di calici grandi e panciuti; se invece prediligete dei vini liquorosi ricordatevi che i bicchieri più appropriati sono piccoli, con bocca stretta di modo che la concentrazione dei profumi sia massima.

Ogni rosso ha il suo bicchieri da vino!

Più nello specifico, nel momento in cui si propongono vini rossi strutturati, corposi, eleganti, e poco tanninici, il bicchiere migliore da adoperare è un Balloon, calice di grandi dimensioni dal caratteristico aspetto arrotondato (ricordandosi che va riempito solo per un terzo!); se invece l’intenzione è di presentare un vino rosso giovane,  dalla corposità media, meglio affidarsi ad un “Rosso corposo”, di grandezza e larghezza più contenute rispetto al precedente; il “Rosso classico”, il Bicchiere per Chianti e quello per Barbaresco invece sono suppellettili da tavola adatta a vini rossi importanti, strutturati, e con molti tannini.

I bicchieri da vino bianco

Per vini bianchi aromatici generalmente si adoperano suppellettili in vetro contrassegnate da forme più sottili e allungate, rispetto a quelle tondeggianti dei bicchieri da vino rosso.

I vini bianchi giovani e freschi vengono valorizzati da un calice corto e appena arrotondato, con una leggera svasatura sull’imboccatura, dalla forma che ricorda il tulipano. Anche del tulipano esiste una versione appena più grande e leggermente panciuta adatta a valorizzare bianchi più importanti, un rosato o un rosso molto giovane, magari Novello.

La Flute si utilizza invece per vini spumanti secchi e champagne, visto che raccoglie i sottili aromi e valorizza e permette di osservare lo sviluppo delle bollicine (il perlage).

La Coppa da champagne, per prodotti dolci e aromatici, deve invece essere larga e svasata.

I vini da fine pasto e i bicchieri in cui vanno serviti

In quest’ultima tipologia figura il bicchiere da Marsala, dallo stelo lungo, la coppa piccola che presenta una base larga che via via si restringe.

Il bicchiere per passiti e quello per distillati, che si adopera per grappe e acquaviti di frutta, vanno riempiti in modo tale che la bevanda non superi il punto di diametro maggiore.

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Un consiglio per la pulizia dei bicchieri da vino

I bicchieri da vino vanno presentati a tavola lindi, senza macchie e aloni, ma anche senza odori residui: per questo sarebbe preferibile non adoperare saponi o detersivi profumati, ma acqua calda e detergenti neutri, asciugatura all’aria, e poi una leggera passata con un panno senza filamenti per eliminare i residui opachi.

Il servizio e le regole per la mescita

Tuttavia, la migliore attrezzatura per degustare i vini, bianchi, rossi o rosati che siano, non contempla solo i bicchieri, ma anche il cavatappi (optate per quello da sommelier con il coltellino da un lato, il “verme” a spirale al centro ed una levetta sull’altro lato; in alternativa anche quello “ad alette”, che però alla lunga risulta meno pratico); il decanter di cristallo, da utilizzare per i vini rossi con qualche anno di invecchiamento, che col tempo tendono a perdere colore e formare un deposito, o fondo (se la bottiglia è stata coricata, un paio di giorni prima del consumo rimettetela in verticale, senza agitarla); un secchiello per il ghiaccio, per i bianchi e gli spumanti.

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Per quanto concerne le regole, come prima cosa non bisogna aver timore di mescolare i vini: tuttavia, come per le portate del menu, anche questi devono essere serviti “in progressione”, dal più leggero al più corposo, dal vino giovane a quello più invecchiato, dal secco al dolce, dal meno profumato al più aromatico. In secondo luogo occhio alle temperature di servizio: i vini rossi vanno presentati ad una temperatura intorno ai 16 gradi, comunque non superiore ai 18; per i bianchi la temperatura ideale oscilla tra i 10 e i 12; gli spumanti molto secchi possono essere portati a tavola anche a temperature più basse dei 12° di cui prima; mentre le tipologie dolci, passiti e liquorosi, sposano bene temperatura di cantina, leggermente più freschi dei rossi ma non freddi.

Prezzi dei bicchieri da vino

Se vi fanno impazzire i bicchieri da Vino Mr e Mrs di Bigbuy che Amazon propone a poco più di 11 euro e che si caratterizzano per scritte e disegni, oppure quelli in policarbonato prodotti da Drinkstuff e proposti come bicchieri da vino bianco con capacità di 340 ml, toglieteveli dalla testa: il purista inorridirà!

I prodotti della collezione Vitis di Riedel, in cristallo piombato su gambi allungati, hanno prezzi variabili: due bicchieri per Cabernet costano all’incirca 150 euro, ma è la serie Sommelier quella più pregiata e costosa. Qui 2 Riedel Vitis Pinot Noir 0403/07 vi costano quasi 59 euro, ma vi assicuriamo che si tratta di bicchieri da vino assolutamente eccellenti!