Le tipologie di bicchieri da whiskey presenti sul mercato e come scegliere il migliore.

bicchieri da whisky

Cominciamo la nostra carrellata dei bicchieri da whiskey con alcuni dei prodotti che ci hanno colpito maggiormente per la loro estetica.

Tra questi Swing di Leonardo, che si aggiunge ai bicchieri cocktail o per succo di frutta della stessa linea e che viene proposto anche in versione rossa e con l’immancabile “curvetta” che sembra ricordare quella che assumono i corpi di quanti si agitavano sulle note del celebre ballo.

Sempre del brand Leonardo anche Optic, in vetro soffiato a bocca, tempestato di motivi a pallini con effetto ottico, realizzato in toni pastello molto tenui.

Tra le grandi firme del mondo del whisky, Eva Solo, che produce anche bicchieri da Bordeaux, Bourgogne o per vino bianco, flûte per champagne, e bicchieri per l’acqua, propone un bicchiere per single malt dalla forma smussata, caratterizzata da un orlo asimmetrico, adatto per far risaltare gli aromi e gustarne il contenuto in modo diverso, a seconda che si utilizzi la parte alta o quella bassa. Le curve discrete e lo spessore sostenuto del fondo esaltano il colore ambrato o dorato della bevanda.

Ashcroft ha propone al mercato Everest, il bicchiere per whisky elegante, lavabile in lavastoviglie, il cui nome non è scelto a caso visto che quest’opera d’ arte sembra riprodurre le fattezze della vetta, garantiti al 100%, tanto che se dovessero essere danneggiati in qualche modo all’ arrivo, verranno sostituiti. Si tratta di un sofisticato pezzo artigianale che si adatta perfettamente alla mano, caratteristica essenziale che si ritrova solo nei migliori bicchieri per la degustazione del whiskey, come la trasparenza senza inclusioni o macchie, la resistenza e il design impeccabile.

La collezione Beach di Italesse presenta una serie di bicchieri in Policristallo®, un policarbonato high-tech infrangibile, estremamente resistente (tanto da poter essere inserito sia in lavastoviglie che in microonde), ma talmente trasparente e lucido da confondersi col cristallo. La linea comprende bicchieri da cocktail e long drink, calici, flûte, e bicchieri da whiskey.

Per Pa Design il whiskey va bevuto rigorosamente con ghiaccio: ecco quindi il Bicchiere Mountain, che gioca un po’ sul fatto che la bevanda così servita venga detta “on the rock” per presentare all’interno di questo bell’oggetto in cristallo uno spuntone di roccia, in particolare del Cervino, al quale pare si sia ispirato il designer Jonghwan Ki, che sicuramente ha puntato per la realizzazione sull’effetto sorpresa.

Così come il set da due Bicchieri Tank, ideati da Tom Dixon, dalle forme geometriche massicce, realizzati in vetro soffiato a bocca con decori ramati applicati a mano, capaci di donare alla tavola il fasto e la raffinatezza derivante da tecniche artigianali.

(La collezione è tra l’altro assai nutrita, comprendendo anche: decanter, ciotole per gelato, bicchieri da birra, caraffe).

Ritenete che le migliori suppellettili per la degustazione del whisky siano i bicchieri oscillanti? Allora vi suggeriamo il Set di 4 bicchieri Rocking Glass, firmato da Britt Bonnesen per il brand Normann Copenhagen: si tratta di creazioni dal fondo curvo, che consentono un movimento oscillatorio che fa spostare le bevande senza mai rovesciarle, capace di regalare fantasia e originalità alle degustazioni.

Stesso concetto, e lo si vede dal fondo del bicchiere, per la proposta della Sagaform.

Sagaform Rocking 5015280 Bicchieri da whisky

Sagaform - Cucina

22,20 EUR

Le caratteristiche dei bicchieri da whiskey

Secondo la filosofia più ortodossa, nella scelta dei bicchieri da liquore a contare, prima ancora che la forma, è il colore, che deve essere trasparente, per non inficiare l’analisi visiva che i più esperti possono realizzare su questo distillato.

A proposito invece della foggia, i migliori bicchieri da whiskey presentano una parte alta più stretta rispetto a quella più bassa, di modo che il contenuto preservi aromi e sapore, indirizzandoli nella parte più stretta per poterli poi convogliare alle narici. Spesso viene adoperato lo stesso calice impiegato per la grappa, che superiormente si allarga proprio per diffondere gli odori.

Oltre il bicchiere, il contenuto: il whiskey

Il whisky è un distillato, ottenuto dalla fermentazione e successiva distillazione di vari cereali, maturato in botti di legno (generalmente di rovere, europeo o americano, che incide sul risultato finale, visto che si riadoperano quelle impiegate per la produzione di bourbon e sherry, di cui prendono i sentori, così come ad incidere è il tempo trascorso in botte, che va da un minimo di due anni fino a oltre i 20 anni).

A rigor di legge, quando si parla di Scotch whisky ci si riferisce a quelli prodotti in Scozia, e lo stesso accade per il Whiskey irlandese e Canadese; mentre il Bourbon è il whiskey prodotto negli Stati Uniti per fermentazione e distillazione di granoturco, segale e malto d’orzo.

Non esistono testimonianze storiche certe sulla data della prima distillazione del whisky, né sul fatto che la paternità vada attribuita a Scozia o Irlanda.

La preparazione prevede: Macerazione, Fermentazione, Distillazione, Maturazione, Miscelazione, Imbottigliamento.

Non solo la scelta del bicchiere da whiskey conta: regole di degustazione

Dopo la scelta del bicchiere adeguato, la degustazione originale del whiskey bandisce il ghiaccio, che snatura la ricchezza del distillato e riduce la sensibilità delle papille gustative (la temperatura di servizio è quella dell’ambiente), così come non è prevista l’aggiunta di altre bevande (tipo soda o cola: unica eccezione l’acqua fresca, meglio se dello stesso tipo con cui è stato realizzato il liquore, da servire a parte).

Si comincia la degustazione annusando, dapprima brevemente e velocemente, e poi in maniera prolungata per 2/3 volte, ma senza esagerare, e anzi intervallando annusando dell’acqua, in modo da “ripulire” l’olfatto (esattamente come si fa per il senso del gusto).

Passando all’assaggio, anche il primo sorso deve introdurre solo una piccola quantità di liquore, che va tenuta a metà della lingua per qualche secondo; si prosegue con una sorsata più consistente, che consente fa circolare lentamente la bevanda nella bocca e intorno alla lingua; e si continua l’assaggio alternando con acqua, anche direttamente inserita, a piccole gocce, nel bicchiere del whisky.

Una degustazione che si rispetti non può prescindere da un cubetto di puro cioccolato fondente, anche sostituito da una nocciola, o, per chi preferisce l’abbinamento con i gusti sapidi, con formaggi, salumi, o salmone affumicato.