IN ACCIAIO IN LEGNO IN ARGENTO DI PLASTICA

per una tavola unica scegli Le posate a tavola giuste per te

Le posate a tavola sono degli strumenti che usiamo tutti i giorni, almeno 3 volte al giorno ma di cui poco o nulla si parla. Approfondiamo per bene l’argomento.

Quella di allestire il “corredo” per la futura sposa è un’amorevole pratica che le mamme e le nonne di alcune zone dell’Italia meridionale ancora preservano.

In questo equipaggiamento che verrà donato al momento delle nozze è compreso l’armamentario per la camera da letto (lenzuola, coperte, federe, cuscini, pigiami, camice da notte, etc.), il bagno (asciugamani e teli), e la cucina (tovaglie e tovaglioli, batteria di pentole, servizio di piatti e bicchieri, e l’immancabile servizio di posate).

Nel dettaglio, un servizio è composto da:

  • forchette
  • cucchiai
  • cucchiaini
  • cucchiaini dal manico lungo
  • coltelli da tavola e da cucina
  • mestolo per il brodo e la pasta corta
  • cucchiaio e spatola di legno col manico lungo
  • forchettone per gli spaghetti
  • spatole d’acciaio per i dolci
  • pale in acciaio per lasagne
  • schiumarola
  • colino
  • etc.

In sostanza, quindi, esso non è composto solo dalle posate da tavola, ma anche da quelle necessarie per la preparazione e il servizio.

Sale
Sambonet Taste - Set di Posate da Tavola Monoblocco in acciaio inox 18/10, per 6 persone, 24 pezzi:...

Centro Stile Sambonet - Sambonet Paderno Industrie - Cucina

60,50 EUR - 16,05 EUR 44,45 EUR

Servizio tavola 4 pz. posate Piemont Villeroy&Boch

Villeroy&Boch - Cucina

15,40 EUR

La funzione delle posate a tavola

Le posate a tavola vengono impiegate ovviamente per consentire di consumare il cibo senza toccarlo con le dita.

Tuttavia, è chiaro che si tratta di un uso socio-culturalmente stabilito e definito, basti pensare che in altre culture questo genere di suppellettili atte a consumare i pasti non sono previste (i popoli africani non solo non le adoperano ma addirittura attingono con le mani da un piatto comune, mentre quelli asiatici utilizzano le bacchette in legno, strumenti differenti nella forma rispetto alle posate adoperate dagli occidentali, ma del tutto simili nella funzione).

Materiali delle posate da tavola

Legno per le bacchette, come dicevamo, e i materiali che costituiscono le posate quali sono invece?

Oggigiorno si tratta principalmente di posate in acciaio inox, che hanno il pregio di essere resistenti, lavabili in lavastoviglie, e antiruggine. L’acciaio è quello che costituisce i rebbi, mentre il manico può essere composto, oltre che di questo stesso materiale (e si parla allora di monoblocco), anche di vetro, legno, metacrilato, plastica. È chiaro che questo avrà un’incidenza sui costi (la plastica è meno onerosa del vetro o del legno), sull’estetica (qui i gusti personali la fanno da padrone), e sulla praticità di uso e lavaggio.

Le posate in argento (ne esistono di due tipi: posate argento 800 e 925) richiamano immediatamente un’atmosfera tradizionale, sontuosa e formale, e diventano protagoniste di una mise en place raffinata e preziosa. Il processo produttivo di queste posate consiste in numerose fasi di lavorazione, e anche se le moderne tecnologie le rendono adatte pure ai lavaggi in lavastoviglie, è necessario porre attenzione ad alimenti come limone, sale, zafferano, maionese, uovo, formaggio grana, aceto, che non vanno lasciati a contatto con le posate in argento per tempi troppo lunghi. Da non preoccuparsi invece di qualche graffio che l’utilizzo può procurare, perché contribuirà ad accrescerne la bellezza.
Quando si parla di posate in legno ci si riferisce invece agli attrezzi dal manico lungo utilizzati per la preparazione dei cibi caldi, poiché il legno non conduce il calore: è necessario però fare attenzione alla pulizia e all’igiene, dal momento che questo materiale assorbe odori e sapori.

Tuttavia, esistono anche produttori particolarmente sensibili alle questioni ambientali che commercializzano posate in legno (forchette, cucchiai e coltelli) che si propongono come alternativa alle classiche posate di plasticaessendo prodotti biodegradabili, realizzati con materie prime di origine vegetale, rinnovabili, riciclate o riciclabili o compostabili.

Gli stessi mettono a disposizione del mercato anche posate di plastica innovative, perché ecosostenibili e poco impattanti.

Le migliori marche di posate

A proposito di produttori di posate da tavola, qualora ci si chiedesse quali sono le migliori marche di posate, si potrebbero analizzare in rete i nomi che più frequentemente vengono associati a queste suppellettili: si scoprirebbe così che tra le più citate figurano le posate Sambonet.

L’offerta è davvero ampia, tanto che comprende anche posate per bambini, e ampio è pure il ventaglio dei costi: si pensi che un set 24 pezzi, composto da 6 cucchiai da tavola, 6 forchette da tavola, 6 coltelli da tavola, 6 cucchiaini da tè, interamente in acciaio inox e dotato di un sottile inserto in materiale plastico colorato (disponibile nelle versioni Red, Yellow, Ivory, Blue, Green & Gray), ha un prezzo di circa 70 euro.  Poco di meno si spende invece per un servizio da 24 pezzi monoblocco, dal design essenziale e minimalista, con forma a goccia. La cosa interessante è che su Amazon sono presenti anche posate Sambonet in offerta.

Alessi è da sempre presente nelle liste nozze delle donne: sarà perché i suoi prodotti vengono realizzati da importanti designer di tutto il mondo. Così, tra le posate Alessi, è possibile scegliere il servizio Dry disegnato da Achille Castiglioni, che si caratterizza per una forma forte e decisa, unita ad una finitura eccellente; le “Colombina fish”, disegnate da Doriana e Massimiliano Fuksas, che sono state studiate e realizzate specificamente per piatti di pesce (come si evince anche dalla particolare texture dei manici ispirata alle squame); e ancora le posate Alessi della linea MU, che nella lingua giapponese significa esagono, che sono disegnate da Toyo Ito con l’intento di trasporre nelle posate le sensazioni che abitualmente si provano con le bacchette.

La predilezione va al colore?

Due sono le migliori marche di posate che possono soddisfare questa esigenza: le posate Bugatti, protagoniste delle tavole più giovani e contemporanee (tra le proposte spicca Aladdin, una posata in acciaio inox 18/10 placcata in oro 24 kt con ghiera dorata e manico in acrilico madreperla, che può essere lavata anche in lavastoviglie purché la temperatura non superi i 50/55°C) e le posate Guzziniche associano alle tinte spinte anche forme bizzarre e divertenti (vogliamo parlare del set di posate per bambini Billo, composto da forchetta, cucchiaio e coltello agganciati a un trespolo che permette loro di stare in piedi, e i cui manici hanno la forma di birillo?!).

Tra le migliori marche di posate figura anche la Lagostina: leader delle pentole a pressione, l’azienda propone coltelli, forchette e cucchiai dalle linee pulite ed essenziali, molto indicate per le tavole moderne. Le posate Lagostina sono tutte dotate di garanzia di due anni, lavabili in lavastoviglie, e tutte portano nomi di donna!

Tipologie

Abitualmente, ci si accontenta di utilizzare una forchetta e un coltello per gustare i nostri pasti: è per questo che spesso si ignora il fatto che esistono praticamente un’infinità di posate a tavola!

Cominciamo dalle forchette: la differenza fondamentale, oltre chiaramente la dimensione, è data dal numero dei rebbi:

2 per la forchetta per astice o aragosta (molto corti e ad angolo), per quella da lumache (incurvati e corti),

  • 3 per la forchetta da antipasto (piatti e larghi per potere sia raccogliere sia infilare), per quella da fonduta (dal manico lungo con impugnatura termica), da pesce (con rebbi piatti e corti e quello centrale leggermente più piccolo) e per la forchetta da dessert (un po’ più piccola di quella da antipasto, la si può usare anche i formaggi, la frutta e i cocktail di crostacei),
  • 4 per la forchetta da ostriche (piccola, a forma di cucchiaio) e per la forchetta grande (con rebbi in genere incurvati per non ferire le labbra).

Siete già in overdose da forchette? E pensate che non sono ancora finite! Come dimenticare il forchettone (in legno, metallo o altri materiali) da usare rigorosamente in cucina e non per infilzare gli ospiti?!

Un po’ più contenuta (ma nemmeno tanto!) la lista dei cucchiai da mettere a tavola:

  • Cucchiaio classico: quello che contiene circa 15 ml di liquido
  • Cucchiaino: utilizzato per il dessert o per girare il caffè, contiene circa 5 ml
  • Cucchiaio da zuppa: di forma larga e arrotondata
  • Cucchiaino lungo: caratterizzato dalla forma allungata del manico, ottimo per mescolare cocktail e bevande
  • Cucchiaio da insalata: si tratta di una posata grande, spesso caratterizzato da una piccola scanalatura centrale, che permette di trattenere meglio le foglie quando si mescola
  • Cucchiaio di legno: consente di girare creme, zuppe o risotti (è dunque un suppellettile per la preparazione, non per la tavola!).

Se poi ci mettessimo a parlare di tutti i coltelli che esistono sul mercato, delle loro funzioni e caratteristiche, non basterebbe lo spazio che abbiamo a disposizione! Ci limitiamo (si fa per dire!) a precisare che quello che li differenzia gli uni dagli altri è la forma, la lunghezza e la dimensione della lama (tralasciando ovviamente il materiale che può essere ceramica o acciaio).

Essi vengono abitualmente divisi in:

  • Coltelli per pane e dolci
  • Coltelli per le verdure
  • Coltelli per i salumi
  • Coltelli per il formaggio
  • Coltelli per le carni
  • Coltelli per la frutta
  • Coltelli per il pesce.

È chiaro poi che sussiste una differenza anche tra quelli che rientrano tra le posate da tavola e quelli che vengono adoperati solo per la preparazione dei piatti.

Come scegliere il servizio di posate

Indipendentemente dal materiale che si predilige e dalla firma che portano, la cosa importante da valutare quando si tratta di decidere di portare delle posate a tavola sono l’ergonomia dell’impugnatura e la comodità d’uso e pulizia: la posata non deve risultare troppo pesante, il materiale del manico deve essere resistente all’uso frequente e ai lavaggi in lavastoviglie.

Solitamente le posate vengono vendute in servizi da 6, 12 o 18, ma nulla vieta di orientarsi verso una scelta che potrebbe risultare di grande effetto estetico se si comprassero dei pezzi singoli, magari con un’estetica diversa (ad esempio forchette squadrate e coltelli arrotondati), o con colori differenti (le posate colorate oggigiorno sono un must), a patto che siano accostabili, e che il risultato finale risulti armonioso.

Sale
Bon Jewel - Servizio di posate in acciaio INOX, 24 pezzi, blu

Guangrun - Cucina

25,40 EUR - 8,41 EUR 16,99 EUR

Sale
inoxriv Servizio Posate 48 pz ANNIE, Acciaio Inox 18/10 + Bauletto Legno Effetto sbiancato

INOXRIV di Rivadossi Francesco e Figli SPA - Articoli per la casa

131,76 EUR - 26,33 EUR 105,43 EUR

inoxriv Servizio Posate 48 pz NOVIA, Acciaio Inox + Cofanetto Design

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Sale
Mepra Stiria Servizio Posate, 24 Pezzi, Acciaio Inossidabile 18/10

Mepra - Cucina

110,00 EUR - 38,61 EUR 71,39 EUR

Sale

La storia delle posate a tavola

A proposito di coltelli, tra le posate, sono loro ad avere il primato dell’antichità, seguiti dal cucchiaio: la forchetta invece è l’utensile “più giovane”, introdotto a Venezia da una principessa bizantina intorno al 1060.  Benché essa sia stata usata in Italia fin dal XIV secolo, ci volle ancora molto tempo perché si diffondesse al resto dell’Europa.

Il cambiamento avvenne quando mutò il tipo di alimentazione (dalla selvaggina si passò ad una dieta comprendente i legumi) e quando ai banchetti consumati in enormi locali si cominciò a preferire riunioni più ristrette in sale da pranzo di minori dimensioni: fu allora che si cominciarono a produrre servizi di posate.
L’invenzione dell’acciaio inossidabile, nel 1914, permise di realizzare lama e manico in un solo pezzo, eliminando in tal modo la necessità di fabbricare separatamente i manici che, per tanti secoli, erano stati concepiti come pezzi ornamentali indipendenti.

Come mettere le posate a tavola

Come regolarvi nel caso in cui dobbiate organizzare una cena formale nel vostro appartamento? Una serata elegante durante la quale sapete che vostro marito vuole fare colpo sul suo nuovo datore di lavoro?

Se vi chiedete come imbandire un desco impeccabile, considerate che la regola prevede che queste suppellettili per la consumazione dei pasti vengano disposte per uso, ovvero più esterne quelle da antipasto (le forchette per questa portata si riconoscono perché più piccole delle altre), poi quelle per il primo, e infine più internamente quelle per il secondo.

Il galateo per le posate stabilisce anche che a destra vanno collocati i coltelli, con la lama rivolta al piatto, e il cucchiaio (impiegato solo nel caso in cui il menù preveda una zuppa o una vellutata, altrimenti potete non inserirlo), la cui parte concava va rivolta in alto; la sinistra è il posto in cui vanno disposte le forchette.

Tra la posateria da inserire nel caso in cui vogliate servire pesce, sappiate che esiste una forchetta specifica, con la quale andranno mangiati anche frutti di mare e caviale, posizionata sempre sulla destra, mentre a sinistra andrà eventualmente la pinza, nel caso in cui serviate lumache o aragosta.

E per chiudere la cena e la corretta collocazione delle posate a tavola, posizionate quelle da dessert (pure in questo caso più piccole delle altre) orizzontalmente sopra il piatto, col manico rivolto verso destra.