Posate in argento - per le occasioni speciali da ricordare

Generalmente le posate in argento sono quelle che costituiscono il servizio di pregio, riservato agli eventi speciali e alle ricorrenze formali, di solito stipato in madie e cassettiere e sostituito quotidianamente dalle posate in acciaio, non solo più economiche ma anche più pratiche nel lavaggio e nella manutenzione.

Per consentire la lavorabilità, l’argento viene unito con il rame in percentuali variabili: il titolo più pregiato è il 925/1000, anche detto argento massiccio, seguito dall’800/1000, in cui sono presenti 800 parti di argento e 200 di rame.
La prima fase di lavorazione è costituita sempre dalla fusione, dalla quale si ottiene il lingotto, che pressato tra i rulli del laminatoio, viene trasformato in lastre di vario spessore tramite la laminatura. La lastra così ottenuta subisce poi lavorazioni differenti a seconda dell’oggetto che se ve vuole ricavare.

Nel caso specifico della posateria si interviene con la stampatura, così definita proprio per l’impiego di stampi d’acciaio; la tornitura, che si ottiene tramite dischi, è invece appropriata per la lavorazione di piatti, vasi, centri tavola; l’esecuzione manuale, per la quale si impiegano specifici martelli, viene soprannominata martellatura; la cesellatura, che consente di definire i contorni degli oggetti, viene praticata con piccoli scalpelli in acciaio; e ancora numerose sono le lavorazioni subite da questo nobile metallo: incisione, traforo, montatura, smaltatura, fusione e microfusione, pomiciatura, lucidatura, etc.

Sale
Villeroy & Boch 16-6248-9050 Servizio Tavola, 30 Pezzi

Villeroy & Boch - Cucina

203,10 EUR - 75,99 EUR 127,11 EUR

Come distinguere le posate in argento da quelle in alpacca

Alpacca fa rima con patacca (!), quindi, stiamo attenti alle possibili fregature e impariamo a distinguerla dall’argento.

Essa è una lega di rame al 50-60%, zinco al 15-30% e nichel al 10-30%, che presenta buone caratteristiche meccaniche e di resistenza alla corrosione, che apparentemente ha un aspetto molto simile a quello dell’argento.

Eppure esistono differenze che ci consentono di distinguerli: l’argento produce un suono piacevole quando viene a contatto con altri metalli; annerisce a causa di acqua e detergenti (l’alpacca invece ingiallisce); è più facilmente lavorabile (ecco perché i manufatti sono molto più dettagliati di quanto possano essere quelli realizzati con la lega); è meno resistente ai graffi (ragion per cui l’alpacca viene preferita per gli impieghi quotidiani); è più dispendioso.

Inoltre, l’argento non si distingue per la sua brillantezza, anzi più passa il tempo e più tende ad ossidarsi (vedremo successivamente come ovviare a questo problema).

Altro modo per distinguere le posateria in argento da quelle in alpacca? Aguzzate l’occhio sulla punzonatura: non solo essa deve essere impressa in profondità e non in rilievo, ma il numero massimo di punzoni deve essere 3, a indicazione di caratura, città e Paese (attenzione però all’argento straniero, come quello inglese, dove i punzoni sono 4 e dove la scritta “Fine Silver” o “Sterling Silver” sta a significare che le posate sono realmente fatte d’argento).

Per essere ancora più certi, provate a piegare una forchetta o un cucchiaio: se riuscirete, si tratta di argento; in caso contrario, è più probabile che siano posate in acciaio.

Christofle Mood

Christofle - Cucina

1.030,00 EUR

Lucidare e conservare il “servizio buono” 

Mentre l’alpacca può essere trattata diluendo bicarbonato e limone in acqua tiepida, un servizio da tavola in argento richiede maggiore attenzione.

Prima di tutto sarà necessario munirsi di una saponetta di sapone di Marsiglia, da sfregare su ogni pezzo, senza imprimere troppa energia, onde evitare graffi, in modo da eliminare ogni traccia di sporco e ossidazione.

Si risciacquerà abbondantemente con un panno morbido, e si proseguirà con uno specifico prodotto per oggetti realizzati in argento, come l’Argentil, passato con un batuffolo di ovatta, e procedendo come nelle fasi precedenti, eliminando ogni eccesso di lucidante con un panno di lana.

La pulitura va ripetuta più volte nel corso dell’anno, e non crediate che lo scarso utilizzo vi esima, perché vi sbagliereste!

Decisamente sconsigliato invece pensare di pulire l’argenteria da tavola in lavastoviglie, dal momento che i detersivi usati per il lavaggio lascerebbero delle antiestetiche macchie sulle stoviglie.

Quanto invece alla conservare del servizio in argento è necessario scegliere un posto asciutto, dal momento che l’umidità favorisce l’ossidazione e causa macchie. Anche i depositi di polvere vanno evitati, coprendo le posate con un panno pulito.

Quando le posate in argento sposano la contemporaneità 

Sfatiamo un mito in merito a coltelli, forchette e cucchiai in argento, e cioè che si sposino bene solo con arredi tradizionali e una casa declinata secondo un lusso dei tempi andati. Chi dice che non si possano utilizzare per allestire cene improvvisate, brunch informali o eleganti picnic all’aria aperta?

Ne è dimostrazione la collezione d’argenteria di Christofle denominata Mood, che propone un’interpretazione disinvolta, un design moderno e lineare che riscrive un classico, puntando a superare le convenzioni, suggerendo stili più liberi anche nella convivialità, come si evince già dall’inedita forma a uovo del contenitore in metallo argentato che accoglie al suo interno un set per sei persone, disposto verticalmente.

La storia di questa rinomata azienda risale al 1830 quando il giovane Charles cominci a gestire il piccolo laboratorio di oreficeria di famiglia che, grazie alle sue competenze manageriali, si ingrandisce e vince commissioni in Francia e nei mercati più lontani.

Tra le suppellettili realizzate: il Servizio Albi, realizzato nella speciale Lega Christofle contenente argento (e disponibile anche in argento massiccio 925‰); Aria, disponibile non solo nella lega d’argento, ma anche con decoro dorato; Ténéré sia in argento che in acciaio inossidabile; e ancora Malmaison, By (caratterizzato dalle linee geometriche decise), e Savane (servizio di posate per bambini da coltello, forchetta e cucchiaio).

Quanto Vale Un Servizio Di Posate in argento

Ad incidere sul prezzo di un servizio d’argento sono diverse componenti: non ci si riferisce solo allo stato di conservazione, al tipo di lavorazione, al titolo dell’argento (le leghe più diffuse sul mercato italiano sono quelle che presentano una percentuale pura di 999 millesimi, 925 e 800, come detto), ma anche la provenienza: le forniture più pregiate arrivano oggi dagli Stati Uniti, dal Messico e dalla Francia, per essere lavorate in diverse zone del mondo.

Quanto si spende per comprare uno?

Potete farvene un’idea su Stancampiano.com, dove per un CUCCHIAIO DA TAVOLA in argento si spendono 121 euro: quasi quanto un servizio completo che si può trovare in negozi come Kasanova, la qual cosa ci permette di affermare che “chi delle posate in argento vuole godere ai soldi non deve badare”!

Le Posate: