la bellezza delle Posate Sambonet

Volete capire in maniera piuttosto rapida e semplice quali sono le migliori marche di posate sul mercato? Provate a scrivere esattamente questa frase sui motori di ricerca, e vi renderete conto che un posto d’onore spetta alle posate Sambonet.

L’attività comincia ad opera del giovane rampollo di una famiglia nobile di Vercelli, Giuseppe Sambonet che, conseguito il diploma alle Belle Arti, diventa Maestro Orefice e fa della sua azienda la Fornitrice Ufficiale dell’aristocrazia di mezza Italia.

Molti sono i primati della società: è la prima a realizzare nel Belpaese un impianto produttivo su scala industriale; sviluppa un processo innovativo per la produzione di posate in acciaio inossidabile; brevetta la tecnica per l’argentatura dell’acciaio; si aggiudica la commessa per l’Hotel Hilton al Cairo; realizza collaborazioni con importanti firme del design (due fra tutti: Anna Castelli Ferrieri e Rodolfo Dordoni); produce pezzi che entrano nella storia (come i vassoi “Linea 50”, oggi in collezione al MoMA di New York, o la posata Giò Ponti, in produzione dal 1932).

Numerose anche le acquisizioni (soprattutto nel settore porcellane, come nel caso della tedesca Rosenthal, la bavarese Arzberg e la francese Ercuis & Raynaud) che hanno consenti di ampliare la gamma di prodotti offerti, oltre quello della posateria di alta qualità per la tavola e la cucina.

Le posate Sambonet: il catalogo dei prodotti

Sbirciando nel catalogo delle posate Sambonet si scopre, accanto alla proposta del colore, declinata nell’inserto materico del manico della linea Elba, un’ampia gamma di posate inox monoblocco (nelle quali cioè il materiale dei rebbi è lo stesso che caratterizza pure le impugnature), come Taste dal design essenziale e minimalista, di forte impatto per via della sinuosa forma a goccia, con un manico leggero ma ergonomico e robusto, che caratterizza una collezione concepita per l’uso quotidiano ma presentata in un elegante confezione regalo. Il set si compone di 60 pezzi (si tratta quindi di un servizio da 12) venduto al costo di 156,79 euro.

Ancora una volta un monoblocco, ma dal sapore completamente differente, la collezione Triennale da 30 pezzi, il cui prezzo ammonta a circa 200 euro.

Atmosfere particolari anche quelle evocate dal design di “1965”, caratterizzato dalla contrapposizione tra la planarità del fronte del manico e la bombatura del retro. La collezione è disponibile nell’edizione vintage, frutto di una particolare e innovativa tecnica di lavorazione meccanica di finitura dello strato superficiale delle posate, a 159 euro per il set per 6 persone, o nella versione in acciaio inox a 144.

Bamboo (che se pure potrebbe farlo pensare, non è una posata in legno) è ideale per i nostalgici innamorati degli anni ’40, essendo caratterizzata da sezione ovale che è un’interpretazione moderna e contemporanea dello stile di quel periodo.

Sintetizzando, i prezzi dei prodotti Sambonet variano sia in relazione al materiale che alla tipologia del servizio e al numero di pezzi che lo compongono: andando dai 30 ai 70 euro per il singolo completo (molto frequente nel caso delle posate per bambini), e dagli 85 ai 2000 euro per i servizi da 24 e oltre.

L’attenzione all’ambiente: l’impegno della sabonet

Ormai in molti lo sanno: il successo di un’industria non dipende solo dalla bontà delle due produzioni (che nel caso della Sambonet non è in discussione), ma anche dall’impegno in tema di sostenibilità sociale e ambientale.

Con “sostenibilità ambientale” si intende la necessità di sfruttare le risorse naturali in modo strettamente limitato alla capacità delle risorse stesse di rigenerarsi, e questo anche per consentire alle generazioni future di godere di esse.

Proprio in virtù di questo impegno il Gruppo controlla e riduce gli impatti ambientali, anche attraverso l’impiego di tecnologie moderne e innovative, una gestione responsabile del prodotto e della filiera produttiva.

Assai apprezzabile che l’azienda pubblichi online il suo Bilancio di Sostenibilità, uno strumento che rappresenta un’attestazione del profilo umano, etico e deontologico della Sambonet volto a tutelare l’ambiente e migliorare la qualità della vita delle persone. Dal bilancio si evince come la società implementi misure volte alla tutela di risorse naturali, tecnologiche e umane, tanto da essersi guadagnata la certificazione SR10.

Le caratteristiche salienti di alcune delle più note posate Sambonet

servizi Sambonet si sono imposti al grande pubblico per l’eleganza e la raffinatezza, declinate tanto in chiave classica che moderna, tanto attraverso l’argento che l’acciaio inox, ma anche per la loro praticità e resistenza, dal momento che la maggior parte può essere lavata anche in lavastoviglie (e infatti numerose e prestigiose sono pure le catene alberghiere che le adoperano).

Sebbene si tratti di posate di grande qualità, anche le posate Sambonet richiedono un’accurata manutenzione per cui è meglio evitare prodotti corrosivi o troppo abrasivi.

Sul sito in particolare si ricorda, a proposito della pulizia delle posate in acciaio, che prima e dopo l’utilizzo, esse vanno lavate con detersivi idonei (vietati quelli a base di cloro e candeggianti), risciacquate e asciugate accuratamente, prima di essere riposte in ambiente asciutto. I consigli continuano sottolineando come non andrebbero adoperate spugne o pagliette metalliche; come sia necessario rimuovere i residui di sale, limone, aceto, salse a base di pomodoro; e come, nel caso di lavaggio in lavastoviglie, sia necessario selezionare un programma che provveda anche all’asciugatura (o procedere manualmente, con particolare cura per le lame dei coltelli, che tendono a macchiarsi più facilmente). Per ovviare a questo problema sarebbe opportuno installare un decloratore a monte dell’impianto di lavaggio.

Per quanto riguarda le posate in argento il produttore cita le medesime raccomandazioni già viste per l’’inox, aggiungendo che questo metallo a contatto con l’aria tende a sulfurarsi, assumendo una colorazione scura più o meno uniforme (che non è indice del danneggiamento del rivestimento d’argento, ma solo un’alterazione dell’aspetto): per restituire all’argento il suo originale splendore è necessaria una lucidatura eseguita con specifici prodotti da diluirsi in acqua calda.

In conclusione, come i gioielli, anche le posate Sambonet vanno trattate con cura e manutenute con attenzione!